Normativa

Il codice è predisposto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, il 28 giugno 1997, approvato per referendum il 17 gennaio 1998 ed entrato in vigore il 16 febbraio 1998, costituisce la guida operativa.

Il Codice Deontologico

Il codice è predisposto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, il 28 giugno 1997, approvato per referendum il 17 gennaio 1998 ed entrato in vigore il 16 febbraio 1998, costituisce la guida operativa, alla quale gli iscritti devono riferirsi nella loro pratica professionale, a tutela dell’utenza e ai fini di un corretto esercizio della professione.

Il Codice Deontologico non ha il valore di legge, ma di norma di riferimento interna alla categoria, fondata su principi etici e regole di comportamento condivisi. Dal rispetto di queste norme derivano, di fatto, il decoro, la dignità e la correttezza della professione. 
Gli iscritti all’Ordine degli Psicologi hanno l’obbligo di conoscerlo e di rispettarlo. L’inosservanza delle norme deontologiche può portare a  sanzioni disciplinari, compresa la sospensione e la radiazione dall’Albo.
 Il testo è costituito da 42 articoli, suddivisi in 5 capitoli: principi generali, rapporti con l’utenza e la committenza, rapporti con i colleghi, rapporti con la società, norme di attuazione.

Nel 2006 è stata proposta e ratificata attraverso referendum la modifica degli art. 23 e 40, relativi al compenso professionale e alla pubblicità per coerenza con la Legge Bersani (Legge 248/2006, art. 2, c. 3), consultabile al seguente allegato.


Informativa sulla revisione del Codice Deontologico

A seguito del referendum di settembre il Consiglio Nazionale ha preso atto, con delibera del 29.09.23, degli esiti della consultazione comunicati dal Seggio Unico Nazionale, che approva il nuovo Codice Deontologico.
Essendo tuttavia stato presentato un ricorso al TAR da parte di alcuni iscritti con richiesta di sospensiva dell’entrata in vigore delle modifiche al Codice, il Consiglio ha ritenuto opportuno, in via del tutto prudenziale di metodo e al di là delle considerazioni di merito del ricorso, di attendere la pronuncia del TAR per l’entrata in vigore delle modifiche stesse. Ciò al fine di evitare potenziali situazioni di conflitto applicativo delle norme da parte dei Consigli territoriali in questo breve periodo transitorio.

L’udienza del TAR prevista per il 10 ottobre è stata tuttavia aggiornata al 28 novembre pv. Pertanto il prossimo Consiglio nazionale affronterà il tema adottando ogni utile provvedimento in merito, al fine di contemperare il rispetto delle decisioni del TAR con l’esigenza di dare piena efficacia ai risultati referendari.


Documenti utili

Legge 56/1989
Testo vigente
Codice Deontologico
Dpr 221/2005

Ultimo aggiornamento

30 Ottobre 2024, 12:14